Teatro di Novafeltria

Anteprima del nuovo disco di Daniele Maggioli

composto e prodotto da Daniele Maggioli e Marco Mantovani
con Daniele Maggioli, Marco Mantovani, Tomaso Graziani, Massimo Marches, Lorenzo Perinelli
Fuori Abbonamento
Concerto organizzato in collaborazione con l'Associazione culturale Interno4, Rimini.


A poco più di un anno dal suo ultimo album, Daniele Maggioli presenta in anteprima a Novafeltria La casa di Carla, il suo nuovo disco, composto e prodotto a quattro mani insieme al pianista e arrangiatore Marco Mantovani. Il paesaggio, che sia quello urbano di città immaginarie o la Riviera, è da sempre la cifra più peculiare della poetica del cantautore riminese, il cui sguardo spazia da una sete di naufragio metropolitano a un sarcasmo cinico più tipicamente romagnolo. Nel suo ultimo lavoro i panorami si fanno interiori: vedute di amori lontanissimi, dediche, squarci emotivi, nostalgie cinematiche. Atmosfere in bilico tra sogno e realtà, inciampi sintetici e sferzate acustiche. Canzoni d’amore viscerale o sospeso, invettive misantrope, scorci letterari (come nella titletrack, ispirata a un componimento di Elio Pagliarani) e confessioni di fragilità. Non mancheranno, nel concerto inedito proposto in esclusiva a Novafeltria, rivisitazioni del repertorio passato, dai bozzetti rivieraschi del disco d’esordio Pro Loco, fino alle ultime sperimentazioni psichedeliche di Fino all’ultimo respiro. Un filo rosso di brani dedicati al territorio che per l’occasione Daniele Maggioli eseguirà dal vivo con una band d’eccezione: sul palco, al fianco del cantautore riminese, ci sarà una formazione di musicisti poliedrici, vere e proprie eccellenze del panorama culturale romagnolo: Marco Mantovani, Tomaso Graziani, Massimo Marches e Lorenzo Perinelli.

La casa di Carla

Novafeltria
sabato 4 marzo 2017

Teatro di Poggio Torriana

“Un topo… due topi… tre topi, son troppi, son tanti… Arrivano a branchi. Si son dati convegno nel regno di Hamelin…”. C’è un patto segreto tra il Signore dei topi e il Re della città di Hamelin. I topi sono ingordi di cibo e il Re di monete d’oro. Per questo è avvenuta la grande e terribile invasione… La tranquilla città di Hamelin è governata da gente avida e corrotta, pronta a sacrificare la città per arricchirsi. I topi son dappertutto: nei letti e sui soffitti, nei cassetti e sui piatti; il cuoco li trova in cima alla torta, le lavandaie in mezzo al bucato. La città cade in rovina… la peste dilaga…. La figlia del Re, ignara di tutto, supplica il padre di trovare una soluzione. Si affiggono bandi e giungono, come in una fiera, Imbonitori, Inventori, Ammazzaratti… ma tutto è inutile. Solo il suono del flauto fatato può riportare la speranza su Hamelin. Ma il magico Pifferaio, per catturare l’enorme Capo dei topi, ha bisogno dell’aiuto dei bambini. Sette di loro, come le sette note del suo flauto, potranno finalmente liberare la città per sempre. E, alla fine, nella gabbia da circo, resterà l’esemplare più raro di tutta la razza topesca che i tre attori girovaghi condurranno sulle piazze, narrando ogni volta, al suono della fisarmonica, l’antica e affascinante leggenda del Pifferaio di Hamelin. Non solo una fiaba, dunque, ma un gioco di rime, di musica e di teatro che coinvolge gli spettatori come avveniva un tempo su tutte le piazze dove la realtà si mescolava alla fantasia. Uno spettacolo magico e divertente che conduce il pubblico dei bambini ad una riflessione profonda sull’importanza dell’onestà di chi governa un paese. Gli attori, accompagnati in scena da musiche eseguite dal vivo, danno vita ad innumerevoli personaggi in una scenografia che, come una scatola magica, si trasforma, dando vita a suggestive ambientazioni e continue sorprese.

con con Mariolina Coppola, Maurizio Casali, James Foschi

Un topo… due topi… tre topo, un treno per Hamelin

Poggio Torriana
venerdì 23 giugno 2017

Teatro di San Leo

Sono trascorsi trent’anni da quando nella “Fattoria del Sole Nascente” avvenne quell’eccezionale covata che vide la schiusa di ben sette uova. L’evento, più unico che raro, fu seguito in diretta televisiva da milioni di spettatori. La successiva schiusa raffreddò gli entusiasmi e il settimo nato, tutto nero, fu sottoposto alla prova dello stagno, poiché ritenuto un tacchino e non un anatroccolo come i suoi fratelli. La prova fu superata ma nonostante questo la vita per lui fu subito in salita, tutti lo prendevano in giro, lo evitavano, lo beccavano, costringendolo infine ad andarsene. Quel piccoletto è diventato grande, ce l’ha fatta a sopravvivere e con la forza di volontà è arrivato ad essere un valente Capitano di Marina. Nel suo splendido vestito bianco oggi sembra quasi un cigno, pattuglia con la sua nave il Mediterraneo cercando di salvare altri brutti anatroccoli scappati da Fattorie dove la vita era diventata impossibile. Teatro d’attore, pupazzi e figure

Sono trascorsi trent’anni da quando nella “Fattoria del Sole Nascente” avvenne quell’eccezionale covata che vide la schiusa di ben sette uova. L’evento, più unico che raro, fu seguito in diretta televisiva da milioni di spettatori. La successiva schiusa raffreddò gli entusiasmi e il settimo nato, tutto nero, fu sottoposto alla prova dello stagno, poiché ritenuto un tacchino e non un anatroccolo come i suoi fratelli. La prova fu superata ma nonostante questo la vita per lui fu subito in salita, tutti lo prendevano in giro, lo evitavano, lo beccavano, costringendolo infine ad andarsene. Quel piccoletto è diventato grande, ce l’ha fatta a sopravvivere e con la forza di volontà è arrivato ad essere un valente Capitano di Marina. Nel suo splendido vestito bianco oggi sembra quasi un cigno, pattuglia con la sua nave il Mediterraneo cercando di salvare altri brutti anatroccoli scappati da Fattorie dove la vita era diventata impossibile. Teatro d’attore, pupazzi e figure

Il brutto brutto anatroccolo

San Leo
sabato 11 marzo 2017